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Lascia i tuoi commenti su facebook Quando il "posto fisso" annoia05/02/2012![]() Monti, Presidente del Consiglio a tempo determinato. Luigi, operaio sardo, disoccupato a tempo indeterminato. Le esternazioni dei nostri Governanti, spesso, non sono benedette dal buonsenso. Prevale in essi la logica dell'ovvietà. Una persona ricca di famiglia può permettersi di rifiutare un lavoro, cambiarlo quando vuole, abbandonarlo su due piedi. Un disoccupato non può permettersi nulla. Una società ricca di opportunità lavorative può permettersi il licenziamento facile. Una società povera di opportunità lavorative, vecchia e in recessione, non può permettersi il licenziamento facile perchè genererebbe un dramma sociale. La corteccia imprenditoriale più radicale di questo nostro paese ha imboccato la via del Profitto Totale. Ma il Profitto fine a se stesso, non produce prospettive ed aspettative. Monti, audace ed innovativo politico dell'ultima spiaggia, non parlerà mai di questa logica improduttiva. Per Lui improduttivi sono soltanto i lavoratori che considerano il "posto fisso" una sicurezza, una tranquillità superflua. Gli imprenditori e l'impresa vanno tutelati sopra ogni cosa, possibilmente favorendoli con un costo della manodopera azzerato. La lotta all'evasione fiscale scende in strada28/01/2012![]() E' evidente come, avendo raschiato il fondo del barile, lo Stato abbia necessità, per sopravvivere, di cercare risorse economiche anche li, dove per decenni l'economia sommersa ha dimorato, prosperato, consumato e inquinato. Nella foresta dell'evasione fiscale, tra scontrini fasulli, ricevute mai consegnate, iva inventata, lo Stato si è mosso, per raggiungere quelle risorse che, in altri tempi, aveva abbondantemente ignorato, o evitato. Ormai i vecchi cari, soliti contribuenti non ne hanno più e se ne sono accorti tutti: politici, prelati, professionisti, giornalisti. La casta del contribuente solito, si è arresa di fronte ad un esborso fiscale che ormai lo penalizza per il 60% delle sue risorse. Resta qualcosa giusto per mangiare, pagare le bollette e sognare. Il Governo scende in strada e bussa alla porta degli evasori, fiscali. Vada a prendere li i soldi che gli servono, ma per favore, ci eviti la messinscena dell'impegno nuovo, della politica giusta, che tutto sistema e tutto corregge. Non ci cadiamo noi, contribuenti soliti, in questa retorica del giorno dopo. Voi, al Governo, oggi scucite le tasche agli evasori fiscali, ma dove eravate ieri, quando gli stessi evasori prosperavano prepotenti e strafottenti e voi tutti alzavate le spalle, scocciati quando vi si parlava di questo problema? Dove eravate quando il vortice del baratro aveva iniziato la sua corsa scomposta ed inevitabile? Solo oggi avete scoperto che i conti non sarebbero tornati? Solo oggi? Quel mercato del lavoro stile America che piace tanto ai bocconiani e alla Fornero19/01/2012![]() Il Governo sta discutendo con le parti sociali la riforma del lavoro. Evidentemente reputa questo passaggio come fondamentale per il rilancio dell'economia. In definitiva sarebbe il superamento storico della contrattazione classica, dell'Europa post-bellica e delle garanzie a tempo indeterminato. Il modello americano evidentemente è la traccia da seguire per gli economisti che hanno preso le leve del Governo. Il modello americano inoltre prevede mercato libero, libere professioni, offerta di lavoro in quantità e territorialità dell'impiego. Inoltre prevede la sprovincializzazione delle aziende, la loro trasparenza commerciale, libera concorrenza, attacco ai monopoli, sovvenzioni, ricerca, spirito imprenditoriale e meritocrazia. Per il momento, l'unico valore che stanno valutando per avvicinarsi a questo nuovo spirito di mercato è la libertà di licenziare e i contratti facili defiscalizzati per le aziende. Non ho mai visto un nuotatore tuffarsi in piscina saltellando sulla testa! Il segreto dell'Italia? Fare il contrario del Brasile!16/01/2012![]() Cervelli in fuga dall'Italia ma accolti, a braccia e portafolio aperto, dal Brasile. Un secolo dopo l'ondata migratoria che portò gli italiani ad attraversare l'oceano in cerca delle terra promessa, potrebbe ripetersi. Questa volta la spinta non è la fame di inzio Novecento, bensì la crisi. Il Paese sudamericano, che recentemente è stato premiato con upgrade di Standard & Poor's, sta infatti rivedendo la sua politica sull'immigrazione in modo da favorire l'ingresso di 400.000 professionisti altamente qualificati nelle imprese brasiliane. Non sarà che un bel pezzo di questa crisi ce la siamo andato a cercare con una dissennata politica di disinvestimento nella ricerca e nella collocazione di professionisti qualificati, a vantaggio di pezzenti portaborse di indubbia matrice affarista e disfattista? I furbetti all'italiani servono a poco, giusto giusto per fallire. Cosentino e la civiltà del Parlamento Italiano13/01/2012Ammesso e non concesso che Cosentino sia quell'anima specchiata che Montecitorio ritiene essere, sorge spontanea la domanda: perchè l'Onorevole in questione non si fa giudicare da un Tribunale della Repubblica secondo gli schemi classici della Giustizia uguale per tutti e preferisce trincerarsi dietro il voto di Montecitorio che si erge a questo punto come sommo avvocato difensore del Cosentino in barba a tutte le leggi morali ed etiche scritte e non scritte? Altra domanda: come mai di tutti gli onorevoli accusati di qualcosa ce ne fosse stato uno che non abbia giurato e spergiurato sulla propria innocenza, a dispetto di qualsiasi calcolo statistico secondo cui se accuso tutto il gruppo, probabilmente uno e dico uno, colpevole, ci sarà. Tutti vittime di macchinazioni? Tutti vittime della Magistratura? Tutti specchiati politici, indispensabili ed altruisti. Il Parlamento italiano sembra un'assemblea fine '800, accozzagliata di affaristi e avvocatucoli, piagnoni. Un Parlamentucchio così non serve a nulla e, certamente, fa ridere. Dimenticavo. La Lega? Un panino con la mortadella lungo un torrente di campagna, e basta. Ma allora bastava fermare un migliaio di Suv per scovare gli evasori fiscali, senza perdere tempo e salire fin lassù!10/01/2012Gli evasori di Cortina, durante i giorni feriali, camminano per le strade del Paese proprio come noi, frequentano le palestre, le stesse dove si rinforzano molti di voi, vanno dagli stessi vostri dentisti, comprano e vendono da notai con la targa lucida sul portone e, pensate un pò, spesso portano i loro Suv dal meccanico, esattamente come facciamo tutti. Per scovarli non serve andare a Cortina, basta appostarsi lungo le strade e fare dei blocchi mirati, oppure verificare gli incassi dei dentisti e verificarne il traffico di lavoro, o meglio ancora, inchiodare un fotografo davanti ad un'officina di belle macchine e tirare le somme e sai che sorprese! Cortina è stato un episodio propagandistico. E' servito per gettare fumo negli occhi del disagio e della cassa integrazione. L'impegno contro l'evasione fiscale è un'altra cosa e il fondo del barile è stato già raschiato; soldi non ce ne sono più da prelevare dalle solite tasche e forse anche per questo la finanza si è fatta un giretto a Cortina, così qualcuno si è sistemato la coscienza. Ai dipendenti del Senato la "sedicesima"05/01/2012E' una sorta di indennità produttiva ma equivale ad uno stipendio aggiuntivo. Senza fare inutili retoriche sul grave dissesto finanziario delle famiglie italiane che presto riscopriranno il piacere del non-consumismo, fa impressione sapere che i risparmi economici sulle spese dello Stato sono solo una chimera pubblicitaria. Praticamente la macchina elitaria dello Stato forma una Repubblica a se, come San Marino o il Vaticano; agisce secondo proprie regole, avulsa da qualsiasi forma di controllo, lontana dalle problematiche sociali e morali che tanto ci vengono somministrate. Via il trucco delle lacrime e la maschera dell'impegno i nostri politici di Governo sono tutti uguali, semplicemente ancorati alla Repubblica delle banane. La Fornero mentre piange stronca le pensioni, attacca le residue tutele dei lavoratori, mina lo Statuto dei Lavoratori. Per salvare l'Euro, dice!21/12/2011Il mondo imprenditoriale ha sterzato verso i lavoratori, auspicandone l'abbattimento delle tutele e il licenziamento facile. La crisi dell'Euro e delle Banche, evidentemente, devono essere risolte non dai responsabili, ma dalla parte più debole della società, quella più facilmente ricattabile. Il pianto della Fornero era soltanto un pianto di nervi, astuto e redditizio, assolutamente ipocrita e circostanziato, abilmente interpretato in anni di studi approfonditi alla Bocconi. Cerchiamo tutti di scongelare le nostre intelligenze. Dialogo e ancora dialogo. Fiducia e sensibilità. La rigidità di un Governo degli imprenditori non serve a nessuno. Gli esperti di Confindustria non hanno dubbi: siamo tutti in recessione, ma chi ha sempre pagato lo è ancora di più!15/12/2011Hanno simulato tutto e il contrario di tutto. Sono riusciti a determinare persino il livello del prelievo fiscale verso le persone fisiche che, nel 2013, dovrebbe raggiungere e quindi superare il 54%. Un livello pazzesco, considerando anche la scarsa qualità dei beni sociali che i cittadini italiani ricevono in cambio. Per fine 2012 è previsto un milione di disoccupati, senza contare i sottoccupati a 400 euro al mese. Inoltre hanno simulato anche il crollo dell'Euro e il ritorno alle monete nazionali: pil giù anche del 50%. Un quadro del genere lascia scampo solo agli evasori fiscali professionisti, ai manager che hanno portato i capitali all'estero, a qualche coraggioso che commercia con i mercati esteri oltreoceano o in Cina. Il resto è buio, o noia, fate voi. Ma la Marcegaglia ha fiducia. Pensa che l'Italia ce la possa fare. Ma fare cosa? Tutte le manovre economiche fin qui imposte sono servite solo a mettere delle toppe; riforme per i giovani ed impegni per la crescita non ce ne sono stati. I privilegi che ci hanno portato a questo punto sono ancora tutti li, inamovibili. Terza guerra mondiale a suon di povertà e disoccupazione? Forse è così: prepariamoci al peggio ovvero, prepariamoci al non meglio. L'Europa dei banchieri chiama e l'Italia della Confindustria risponde08/12/2011Alla Bocconi avevano già deciso da anni. Privilegi, pensioni d'oro, investimenti fatti con soldi pubblici per arricchimenti privati, sgravi fiscali alle aziende, capitali all'estero, saldi passivi di comuni e regioni: tutta questa roba e molto altro doveva essere addebitata ai lavoratori e pensionati e, infatti, così sarà. L'Euro-Capitalismo ha imposto uno staff tecnico che, annientando qualsiasi forma di democrazia, decretasse una iper tassazione dei contribuenti soliti italiani facendo pagare loro il debito dello Stato, i furti fiscali di tante aziende, fiori all'occhiello della Confindustria, il raggiro perpetrato da anni da una pubblica amministrazione politicamente corrotta e socialmente dannosa. Al cesso tutti i contratti dello Stato Sociale, pensioni, assistenza, sanità, scuola; ma salvi tutti i privilegi ante manovra, anche se evidentemente ingiusti. Chi si comporta in questo modo, secondo un rigido comportamento prepotente e vessatorio, ingiusto, iniquo e frafallone, può semplicemente essere definito con un termine inequivocabile: ladro. Ma questo Stato è in grado anche di prendere, con i soliti contribuenti, decisioni retroattive. Addizionale regionale, su in media di 150 euro/anno a lavoratore, ma a partire da gennaio 2011. Quindi le decisioni retroattive si possono prendere! Ma non verso quelli che hanno accumulato malloppi di soldi rubati. I capitali scudati, come vengono gagliardamente definiti, vengono trattati come principini, cercando di non urtare sensibilità bocconiane, ma su questi la retroattività non può essere applicata, non sarebbe elegante. Molto meglio cancellare le pensioni di anzianità, costringendo molti lavoratori a lavorare per 45 anni, asserviti ad una violenza sociale degna del peggiore Stato Assolutista. L'Europa dei banchieri e l'Italia dei banchieri hanno decretato la fine dello Stato Sociale in Italia e consegnato la sua gente al caso, alla fortuna, all'improvvisazione. Come direbbe Giannino su Radio24: "Ladro!" Gli "zainetti" del Sistema Bancario01/12/2011Forse non tutti sanno che, negli anni passati, tanti impiegati e funzionari bancari sono andati in "accompagno" volontario, in attesa di giungere alla pensione, retribuiti con cifre da favola, per stare a casa, con il fantomatico "zainetto", accordato anche a lavoratori con appena 52 anni di età. Lo zainetto prevedeva una buonauscita di decine di migliaia di euro, uno stipendio abbastanza vicino a quello di servizio, accessori e privilegi come se fossero ancora al lavoro. Quei soldi, quegli zainetti, sono stati pagati in parte dalle previdenze bancarie ma, in gran parte, dall'Inps e dagli ammortizzatori sociali ai quali versano tasse e contributi milioni di lavoratori che stanno per essere scippati della soglia dei 40 anni. Il banchiere Monti non può ignorare tutto ciò. I privilegi di tanti individui sono stati accordati da funzionari e tecnici che hanno un nome, una divisa, una prospettiva di carriera. Non si possono ignorare ingiustizie sociali di questo calibro, mentre tanti lavoratori verranno costretti a non andare in pensione, malgrado abbiano maturato i requisiti, anche a costo di tenerli disoccupati gli ultimi anni della loro vita lavorativa, generando in loro angoscia, paura, ricatto. Monti sa benissimo tutto ciò, come lo sapeva Berlusconi e Bersani. Uno Stato che non mantiene i patti non è uno Stato ma un'organizzazione politica finalizzata alle ingiustizie e alla prepotenza. No! Dobbiamo essere liberi di non condividere tutta questa ruberia e abbiamo il diritto di non sentirci giudicati e criticati, come irresponsabili, da un Paese che viaggia veloce verso la bancarotta. La furbizia porta alla rovina27/11/2011In questo momento economicamente tragico, la scelta politica di Berlusconi, di rimanere appunto sul trampolino dell'assalto elettorale, fa piangere. In questi 15 anni di potere, a parte un'oscura parentesi di centro-sinistra, il suo corpo di Governo ha letteralmente spiazzato l'economia italiana, disintegrato culturalmente la scuola, annientato la ricerca e quindi la fiducia sulla crescita del paese. Mille imprenditori furbi sono diventati, in questi anni, un milione di imprenditori furbi, molto evasori e molto poco necessari all'economia della nazione. Eppure da questa nazione, per anni, hanno recuperato l'iva, non hanno pagato i contributi inps, hanno contribuito fondamentalmente a distruggere l'onorabilità di tante famiglie, ridotte sul lastrico e, spesso, lasciate al loro destino senza cassa integrazione e ammortizzatori sociali perchè, forse a qualcuno sfugge, gli ammortizzatori sociali vengono corrisposti a quelle aziende in regola con l'inps e le imposte. La furbizia italiana fa orrore. Si ricorre alla furbizia quando non si hanno contenuti, quando non si assumono responsabilità, quando non si sa cosa fare, quando l'ignoranza è più forte della conoscenza e quando non si hanno gli attributi per cercare di vincere ed imporre le regole della giustizia. Di fronte al pantano causato dai furbi, il disastro dell'Euro, il possibile ritorno alla Lira, il delirio di politici corrotti, sono forse una catastofe inevitabile. |
articoli più vecchi... Finmeccanica a valanga sul Sistema Politico22/11/2011Spuntano i nomi di Altero Matteoli, di Pierferdinando Casini, di Lorenzo Cesa e di Gianni Alemanno e, naturalmente, delle correnti politiche a loro annessi. L'inchiesta in corso sulla corruzione Enav-Finmeccanica-Politici sta rivelando fatti e personaggi. Un sistema economico corrotto e marcio fin sotto le radici, politicamente sostenuto e garantito. Nell'inchiesta spuntano partiti di Governo, nomi di Governo, Sistemi di Governo. I Pm tenteranno di scoprire tutto ma, stando così le cose, è logico considerare, il metodo corruttivo perpetrato, come universalmente noto ed ammesso, nel panorama politico istituzionale italiano. Altro che conflitti di interesse! Siamo al disastro sociale, attuato in nome di un egoismo e di una paranoia da accumulo di denaro, che fa paura. In altri Stati, queste colpe, verrebbero punite, se dimostrate, anche con 30 anni di galera, ai ferri. Ma siamo in Italia, la patria dei garantisti, e dei mascalzoni. Aspettiamoci quindi il ritorno dell'Ici, ancor più cassa integrazione e licenziamenti, disoccupazione e lavoro nero! Alla favola di un Potere Politico onesto non crede più nessuno. Berlusconi politico internauta18/11/2011Lo davano per sconfitto ma non è così. Chi pensava di averlo buttato tra le cose vecchie dovrà ricredersi. Come un Trasformer eccolo ricicciare, il Cavaliere Nero, davanti al suo esercito di analisti della comunicazione, pronto a gettarsi nella rete, anzi, nella web tv per la precisione, pronto a cogliere opportunità e tempistica che, oggi, solo internet e la banda larga possono dare. La tv tradizionale sta morendo, commercialmente e strategicamente, quindi, le sue forze, Berlusconi le sta concentrando sul suo nuovo obbiettivo: tornare al potere cavalcando il mondo di internet. Santoro deve evidentemente averlo illuminato. Su internet si gicheranno le prossime strategie storiche e politiche e potere e persuasione di massa avranno necessità di accedere a tutte le potenzialità della Rete e alle strategie di controllo della stessa. La Rete diventerà un terreno di scontro, un campo di battaglia, un elemento imprescindibile per la conquista e la conservazione del Comando politico e sociale. Aspettiamoci di vedere battaglie legali e commerciali, consumate sul terreno dell'informatica e della conoscenza tecnologica. La politica, passando a questo step, aumenterà il divario tra persone forti e coscienti a scapito degli esclusi dalle nuove tecnologie e degli analfabeti di ritorno. La vera lotta di classe si giocherà sul terreno delle conoscenze informatiche. Mi tornano in mente gli anni '70, quando giovani ed intraprendenti studenti di ingegneria, costruivano radio pirata e si affacciavano al mondo della libertà di espressione dalla parte più scomoda, quella dei cornicioni. Internet, per molti aspetti, assomiglia a quella fase storica e le tecnologie informatiche, difficili ma disponibili per giovani intellettualmente disponibili, rappresenteranno un'opportunità imprescindibile. Tutti gli altri, esclusi o apatici, resteranno fuori. Nasce il Google italiano16/11/2011Non è una favola o una battuta, è tutto vero. Ancora in fase testing, il motore di ricerca tutto italiano ha un padre prestigioso: Massimo Marchiori, inventore dell'algoritmo alla base del successo di Brin e Page, gli inventori di Google. Di questo i nostri giovani hanno bisogno, non solo di veline, auto di lusso, moda, cucina, evasione fiscale. Questi esempi, questi impegni, oltre a rilanciare i neuroni italiani, apropono prospettive di emulazione, quindi di sviluppo e crescita. Gli esempi, i buoni esempi, sempre fondamentali per motivare le generazioni giovani. Per chi volesse visitare il sito testing ecco il link provvisorio: http://launch.volunia.com/ Noi italiani possiamo farcela, anche senza politici, anche senza tecnocrati.14/11/2011Il problema Italia è un problema, essenzialmente, per le banche europee che, pur non dicendolo, da sempre speculano sull'Italia e il suo deficit, dimostrandosi i veri usurai della nostra economia. Se avessero voluto evitare i titoli di stato italiani lo avrebbero potuto fare e, conseguentemente, se il capitalismo europeo avesse voluto affondare l'Italia lo avrebbe potuto fare. In realtà le banche europee non possono affondare l'Italia, perchè l'Italia finanzia, con i suoi interessi stratosferici, le banche europee e anche qualcosa in più. L'Italia, che non ha materie prime, non ha un'industria pesante determinante e non ha nemmeno la forza politica di imporsi a livello internazionale, tuttavia possiede un carattere inequivocabile, forte e paziente. Faremo tutti noi leva su quello. Gli italiani sono stati traditi dai loro politici, democraticamente eletti e antidemocraticamente scelti dai capi-partito. Gli italiani sono stati traditi dai tecnocrati, quando si trattò di entrare nell'Euro ad un prezzo pari al 50% del valore della Lira, svendendo di fatto la nostra economia, la nostra capacità di fare impresa, il lavoro dei nostri giovani. Adesso Berlusconi e i politici della sua corte sono stati cacciati via, perchè ricattati evidentemente, da un sistema bancario che avrebbe potuto affossare in pochi giorni le aziende del Cavaliere. Che errore porsi, da imprenditore, al comando di una nazione! Adesso i tecnocrati governeranno il nostro Paese, cercando di farlo bello agli occhi delle grandi banche europee. Vedremo! Alle favole non crede più nessuno, ai sacrifici imposti abbiamo fatto il callo, alla stupidità nessuno si rassegna, italiani compresi! Lo stereotipo italiano piace tanto agli inglesi12/11/2011In fondo quest'Italia berlusconiana ha fatto comodo anche a loro, così come ai francesi e tedeschi, che molto poco signorilmente hanno deriso un intero popolo per far dimenticare al proprio, problemi e crisi europea. Non dimentichiamoci mai che questa crisi, tanto ridicolizzata in Italia, è stata causata anche dall'assenza di una politica unitaria che i leader europei non hanno mai voluto seriamente ricercare, oltre naturalmente dal vuoto politico generato dai nostri politici piccoli piccoli. A breve avremo Monti come Presidente. Il meno italiano di tutti gli italiani, un pò anglosassone e molto tecnocrate. Sicuramente andrà meglio e presto dimenticheremo Berlusconi, il suo populismo e le sue canzoni ma, le risate della Merkel e Sarkozy, che hanno offeso gli italiani e, credetemi, anche chi le ha godute, non vanno dimenticate. Si può criticare un popolo, le sue scelte, il carattere scanzonato, ma riderne è qualcosa di orribile e violento. La crisi dell'Euro non l'ha cercata l'Italia, ma l'Europa intera. Ridere, in questi frangenti, è da stupidi, anche se si hanno le chiappe in caldo o si pensa di averle. Questa tendenza tutta italiana di innamorarsi dei demagoghi per poi bruciarli in piazza.10/11/2011E' stato così per il fascismo e lo è ora per il berlusconismo. Due dittature della personalità. Gli italiani sono particolarmente sensibili ai piazzisti politici, ai venditori di sogni ma quando poi scoprono che sono stati traditi ed usati, si ribellano, anche violentemente, e scorticano vivi i loro adulatori. Nel momento della crisi, Berlusconi si è appartato con il suo clan ad Arcore, per discutere e decidere le sue scelte private, che tanto hanno condizionato le scelte pubbliche di un Governo nazionale. Uno statista di levatura internazionale non si comporta così, ma affronta i giudizi del Parlamento e della piazza, senza paure. La chiusura di Arcore rappresenta una regressione, la ricerca del rifugio, dell'ombra, della notte. Il popolo italiano deve essere rieducato alla cultura della riflessione e dell'ascolto. Basta con i politici strilloni e via i politici mezzobusto; abbiamo bisogno di una classe politica misurata, noiosa, colta. Una volta i politici, quelli che contavano, erano professori, docenti universitari, uomini di legge e di pensiero; tutta gente noiosa, ma convincente, misurata, colta, preparata. La classe politica partorita da quest'ultimo ventennio è stupida, arrogante, consumistica, sprecona, semi-analfabeta, boriosa e maledettamente avida. Gli italiani sappiano che il berlusconismo non tornerà più, almeno per i prossimi 40 anni e che la vecchia politica e la prima repubblica sono effettivamente finiti ora, questa settimana. Preparatevi tutti a pagare le tasse, abbandonare i privilegi, dimenticare i favori degli amici. E' bello sognare! Chi presterebbe soldi ad un vecchio dissoluto e per giunta senza figli?09/11/2011E’ l’Italia che non va. Un Paese vecchio, dissoluto, delinquenziale, pieno di Mafie, che consuma come una spugna e chiede soldi e fa debiti, come se non fosse lui a pagarli, ma i figli che non ha! Università, giovani, ricerca, tre argomenti che fanno inorridire i beceri, gli imprenditori analfabeti ed evasori, gli italiani cafoni, che piangono miseria e ristrutturano la casetta al paese in nero, senza fattura, con operai rumeni sfruttati. Ma un Paese senza giovani produttivi, senza ricerca, senza Università, è un Paese senza prospettive e senza futuro. Non si prestano i soldi a chi non ha futuro. Voi, proprio voi, prestereste soldi ad un vecchio ubriacone, dissoluto e puttaniere, senza figli e senza risparmi? Probabilmente no! E allora perché l’Europa dovrebbe prestarli all’Italia, con il rischio di non rivederli e con la certezza di non guadagnarci? Rispondetemi se ne avete voglia, o se ne avete gli argomenti o, meglio ancora, gli attributi! Gli attributi, quelli che mancano a tanti, troppi italiani, ricchi invece di furbizia, stupida ed inutile. PayOut08/11/2011Quanto costa agli italiani uscire dal Governo Berlusconi? Vittime consapevoli di un progetto fallimentare; vittime consapevoli di un'opposizione amica delle banche. Finirà la crisi economica con la fine del Governo di Arcore? Vittime gli italiani di gossip e cialtroneria. Ma gli italiani sono sempre vittime? Chi ha votato Berlusconi, ora lo deride e lo lincia moralmente. Chi nega Berlusconi, ieri favoleggiava le sue abilità imprenditoriali, sicuro che avrebbe trasmesso anche agli italiani parte della sua dea bendata. E' la favola dell'italiano furbo, del tedesco imbranato e del francese stronzo. All'estero ci sbeffeggiano e ci giudicano un pò stupidi. Questa crisi e questo Governo ci sono costati molto, ma il prossimo, se non cambieremo come popolo, ci costerà ancora di più. Lascio, anzi no!07/11/2011Il Regno di Berlusconi è alla fine, ma la malvagità del Re, leccato dai suoi vassalli, si sta ripiegando su se stessa e ci sta regalando una caricatura terribile. La caricatura di un Paese economicamente morto e statisticamente ricco. Diavolerie dell'Italica furbizia. L'economia italiana è defunta, il Capitalismo italiano si è dissolto sotto l'evasione fiscale, ma gli italiani hanno una ricchezza individuale che li fa sopravvivere per sette vite, come i gatti. Forse è questo che irrita di più i nostri partner europei; la nostra riluttanza a soccombere. Altro che Berlusconi: il Re è morto, viva il Re, a morte il morto! 72 Mila Auto Blu per una spesa complessiva di 1,850 miliardi di Euro; nel Regno Unito le Auto Blu sono 195 !03/11/2011Dati forniti dal Centro servizi, assistenza, studi e formazione per l'ammodernamento delle Pubbliche Amministrazioni. Nel 2011 le auto blu nel Regno Unito sono state 195 per un costo complessivo di 7 milioni di sterline pari a 8,125 milioni di Euro! Una bella differenza. Anzi una brutta differenza. In Italia tutta la pubblica amministrazione si muove su queste performances di disonestà e di spreco. Da dove vogliamo iniziare? L'Europa compatta contro i pedofili: nuove norme e l'introduzione del reato di adescamento online29/10/2011La tragedia universale della pedofilia, unisce l'Europa e rafforza i controlli intorno alla rete informatica. Nuove norme, più incisive e condivise, per perseguitare i "calabroni del male", che dietro l'anonimato delle chat, violentano prima psicologicamente e molto spesso anche fisicamente le loro giovani e imprudenti vittime. Tutto tracciato, tutto mappato. Siti web consenzienti, scambio di file, adescamenti online. "Un lavoro lungo e faticoso che ha dovuto tener conto di culture e sensibilità diversissime, ma che però abbiamo concluso con successo e adesso siamo davvero molto soddisfatti", dice Roberta Angelilli, deputato del gruppo PPE-Pdl, oltre che vice presidente dell'Assemblea di Strasburgo, relatrice e tra le sostenitrici più tenaci di questa direttiva. Un impegno assiduo condiviso con la commissaria europea per gli affari interni Cecilia Malmström, del partito liberale svedese e con una solida esperienza nel campo dei diritti umani. Questa sulla pedofilia su internet è la seconda direttiva che incide in modo diretto sul diritto penale delle legislazioni degli stati dell'Unione, dopo quella sul traffico di esseri umani. Mettete dei fiori nei vostri motori perchè il petrolio sta finendo e l'idrogeno e l'atomo serviranno a poco!23/10/2011Quando sarà finito il petrolio continueremo a guidare automobil e illuminare case e strade. Con cosa? "Con un nuovo tipo di carburante tratto dalle piante che coltiveremo nei deserti e negli oceani". Parola di Robert Laughlin, premio Nobel per la fisica. Tempo sei generazioni e il carburante di origine fossile sarà terminato. La fine dell'era post industriale segnerà anche la fine dello sfruttamento del petrolio. Ma potrebbe occorrere anche minor tempo. Il costo di estrazione sta diventando troppo alto, economicamente, politicamente e militarmente. "Proiettiamoci nel futuro: quando gli esseri umani non bruceranno più carbone, petrolio o gas naturale. Continueremo a guidare qualche tipo di auto? Viaggeremo in aereo? Da dove verrà la luce per l'illuminazione?" Comincia così l'ultimo saggio di Robert Laughlin, premio Nobel per la fisica, docente all'università di Stanford nel cuore della Silicon Valley californiana: Powering the Future (Basic Books, 2011). Puntando sulle proprie competenze, parla da fisico, non da economista né da scienziato dell'ambiente: questo gli consente di tenere i piedi per terra, ragionando su vincoli e leggi della fisica fondamentali. E sfocia su una conclusione sorprendente: dovremo continuare a fabbricarci qualcosa che assomigli a petrolio, benzina e cherosene, perché né l'idrogeno né l'atomo né il solare potranno completamente sostituirsi all'efficienza di questi carburanti. pag 1 2 |
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